Laboratorio di Tarologia

Alejandro Jodorowsky

Il laboratorio – di carattere avanzato - affronterà l'universo dei Tarocchi e tutto il tesoro simbolico che essi custodiscono.
Attraverso l'utilizzo proiettivo degli Arcani, gli Archetipi, le immagini e i simboli che popolano il nostro inconscio collettivo prendono vita, rivelandoci le fonti delle nostre sofferenze e aiutandoci a mettere in atto gli atteggiamenti più funzionali al nostro ben-essere.
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Ecobiopsicologia e Alchimia: l'immaginario alchemico e l'oro

Forme dell'amore - corso Animamundi

Nelle enciclopedie l'Alchimia è presentata come "una disciplina teorica e applicata, che, attraverso lo studio di presunte corrispondenze, affinità, influssi fra ogni componente visibile ed invisibile del cosmo, si proponeva di giungere alla trasmutazione di metalli vili (per esempio il piombo) in metalli nobili (innanzitutto l'oro) e, simultaneamente, alla trasmutazione fisica e psichica dello studioso-operatore (l'alchimista) da una condizione di umanità 'vile' a una di umanità 'nobile' o 'aurea'".
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Principessa, strega o chi altro? Il femminile e la fiaba

Laboratorio fiabeSecondo Jung le fiabe sono "l'espressione più pura dei processi psichici dell’inconscio collettivo e rappresentano gli archetipi in forma semplice e concisa". I Fratelli Grimm consideravano le fiabe resti di antichi miti, sopravvissuti nella memoria popolare e tramandati dalla tradizione orale; scrive Jacob nel 1812: "sono fermamente convinto che tutte le fiabe della nostra raccolta, con tutte le loro particolarità, venivano narrate già millenni fa ... in questo senso tutte le fiabe si sono codificate come sono da lunghissimo tempo, mentre si spostano di qua e di là in infinite variazioni ... tali variazioni sono come i molteplici dialetti di una lingua e come quelli non devono subire forzature". Così come i Grimm, anche Jung, seppur da altri punti di vista, era affascinato ed interessato al mondo delle fiabe. Egli sosteneva che esse fossero l'espressione più genuina e pura dei processi dell'inconscio collettivo, ossia di quella sorta di deposito collettivo, sviluppatosi in base ad una predisposizione comune a tutta l'umanità ad organizzare in maniera simile le esperienze che si ripetono attraverso le generazioni. Le fiabe sono piene di figure tipiche: il lupo, il cacciatore, la madre buona, la matrigna cattiva, la fata, la strega, il principe, la principessa, i quali svolgono funzioni molto precise. La tematica degli incontri è la FIGURA FEMMINILE nella fiaba. Verranno prese in considerazione le fiabe più note fino ad arrivare ad un elaborato personale del singolo partecipante, alla luce dei nuovi significati emersi e scoperti durante il percorso.

CONDUZIONE: Dott.ssa Francesca Violi, Dott.ssa Rosella Pierin, Dott.ssa Isabella Sugliani
ORARI: Dalle 18.30 alle 20.30 - Tot. 12 ore
LUOGO: Centro di Formazione Psicofilosofica, Via Mercadante 17, Milano, Tel: 0220241526, E-mail: segreteria@psicofilosofia.com
COSTO COMPLESSIVO: € 80,00 (per i soci € 70,00)

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